Il periodo natalizio procede parallelo su due fronti, da un punto di vista legato alle immagini e ai colori. Da una parte c'è l'ombrosità di un'ambientazione su un meteo che cambia, facendosi gradualmente sempre più freddo e dai toni scuri e “noir” dall'altra, quasi come se la scelta fosse deputata a compensare la scenografia artificiale, voluta dall'uomo, che anticipando e accompagnando le festività opta per un design “scintillante”, che rievochi luminosità prodigiose. In questo senso il metallo più indicato tra quelli che Planium propone per rivestimenti a parete e a pavimento è l'ottone, che si affaccia con forza alle “venature” dorate che sempre caratterizzano gli addobbi natalizi. Ma anche il rame ossidato, della collezione Metal-Morphosis, riecheggia questo stile. Basti pensare ai 2 elementi cromatici che compongono il “quadro” artistico; di per sé, il rame nella sua condizione naturale tende al rosso del periodo, e ossidando va verso i verdi degli abeti, altro grande “must” delle festività di fine anno. Il trittico cromatico più indicato per questo periodo è sempre oro-rosso-verde, infatti.
Come puoi valorizzare maggiormente l'ottone negli arredi interni? Innanzitutto, essendo anche questo metallo utilizzato nella collezione Metal-morphosis, un progetto di Planium legato alle ossidazioni controllate del metallo, sfruttando le sue sfumature e i suoi tratti “liberty” in opere quali Mavi Calypso 06. E qui parliamo di una scelta di arredo su un singolo pezzo artistico e da collezione che ognuno può inserire dove vuole, essendo un pendente misurante 48L x 197h (in cm).
Ma anche affiancandolo ad altri metalli Planium più “dark” come la Calamina, che tendono a completarlo in un gioco di alternanza tra chiaro e scuro.
Vi è poi una possibilità di renderlo ancora più luminoso (e vo-luminoso, per giocare con le parole) e specchiante: questo è in realtà un consiglio ovviamente valevole sempre, e prevede l'affiancamento dell'ottone all'acciaio inox, un materiale che tende a dare un senso di apertura agli spazi. Qui non sarà tanto il contrato a determinare l'effetto scenico ma anzi un gioco scintillante di rimandi tra due cromie entrambe chiare per quanto profondamente diverse, votate a dare più “luce”.