Planium è un brand dell'azienda Terenzi Srl che si occupa da anni di rivestimenti e pavimenti in metallo. Dall'acciaio inossidabile all'ottone, dalla calamina al rame, dal goffrato ai metalli ossidati di vocazione artistica, ogni texture parla una sua lingua materica e cromatica che può essere scelta da architetti e interior designer per arredare con gusto, andando in direzioni diverse che possono omaggiare o riecheggiare stili, epoche. Anche l'eterogeneità dei luoghi e dei centri che investono i suoi lavori dicono dei tanti differenti possibili utilizzi del metallo, dall'Italia all'Europa e in giro per il mondo: Parigi, Milano, New York, Firenze, Roma, Londra, Stoccarda, Venezia e molto altro ancora. Vediamo qui perché un utilizzo di alcune sue texture potrebbe rientrare nel clima gotico e perché, in realtà, ci siano reminiscenze parziali di questo anche in suoi progetti già compiuti.
Gotico tra storia, fascinazione e cultura pop
Potremmo dire che il gotico è uno dei due volti pop del Medioevo per come lo vediamo oggi “commercializzato” in Occidente: se da un lato c'è quello dei tornei medievali, delle dame, dei drappi, dei cieli tersi e dell'araldica squisitamente elegante nei colori e nelle forme, dall'altra abbiamo un'architettura, un sentimento, una gamma di colori etc. profondamente “dark”, oscuro, tenebroso, affascinante anche per un certo mistero divino che porta con sé. Molti tra noi infatti focalizzano con questo termine immagini afferenti alla Francia, a contesti della Germania, all'Inghilterra (qui specialmente nelle venature letterarie, anche del “neogotico vittoriano”). Non c'è niente di male in ciò ma è un peccato che l'Italia non faccia i conti con la sua storia che succede al periodo “antico”, quello greco-romano: infatti il nostro paese è a tutti gli effetti una capitale del gotico, e di un gotico il più raffinato al mondo. Dalla maestranze nordeuropee di Assisi all'esperienza angioina di Napoli fino a una stagione particolare di tardogotico nella rielaborazione della Toscana, artisti come Pisanello, Tino di Camaino, Nicola e Giovanni Pisano o Arnolfo di Cambio testimoniano di questo in pieno. Perché allora non tornare a valorizzare anche nell'interior design contemporaneo quello che è propriamente un punto di forza della nostra cultura?
Rileggere il gotico e adattarlo all'interior design contemporaneo non significa necessariamente riproporne archi, guglie, repertori ornamentali. Può significare piuttosto recuperarne le atmosfere attraverso la materia, senza rincornerne necessariamente le forme.
Profondità cromatiche, riflessi, alternanza tra luci e oscurità, superfici segnate dal tempo: aspetti appartenenti all'immaginario gotico che trovano nel metallo una possibile interpretazione sorprendentemente attuale e allo stesso tempo “antica”, preesistendo questo metallo negli usi di noi uomini da moltissimi secoli allo stesso medioevo!
Adottare tendenze gotiche con i metalli Planium
Le lastre metalliche di Planium permettono di trasferire tali suggestioni nello spazio contemporaneo senza ricorrere alla mera e vuota citazione stilistica. La Calamina, con le sue tonalità profonde e cangianti, può evocare il carattere più oscuro e misterioso del gotico, il più immediatamente riconoscibile, ma non l'unico; rame, bronzo e ottone, di contro, soprattutto attraverso ossidazioni e alterazioni superficiali, introducono il tema del tempo e della trasformazione della materia.
Anche la luce diventa parte del progetto. Come nell'architettura gotica essa modificava la percezione dello spazio attraversando le grandi vetrate, così sulle superfici metalliche contemporanee incontra riflessi, opacità e “irregolarità” che ne trasformano continuamente l'aspetto.
L'acciaio “imbrunito” di Planium, quello cioè ossidato, è già di per sé un buon inizio - o indizio - da considerare: questo perché il gotico in sé non si assesta e non si arresta soltanto sui caratteri argentei. Certo, questi sono i primi che ci vengono in mente, ma non gli unici e non dobbiamo pensare limitatamente e in maniera stereotipata. Il ferro battuto- già nell'alto Medioevo- è piuttosto vicino a questo tono particolare che si situa tra il freddo e il caldo, tra l'inverno e l'autunno: non è propriamente marrone, pur tendendo a questo, ma nemmeno semplicemente “grigio”. Utilizzare queste texture a pavimento o rivestimento conferisce un tono che va in tale direzione; se l'abbinamento è poi fatto con gli acciai freddi, allora la connotazione può essere molto medievale: si veda la goffratura che è propriamente afferente a questa epoca, al punto che potremmo definirla gotica naturalmente, per il contesto nella quale è nata. È chiaro che un arredatore può poi scegliere il goffrato di Planium anche per un gusto moderno o per spezzare dei contesti contemporanei e dare un vigore particolare, come è stato fatto in alcuni progetti quali il Museo Porsche di Stoccarda o Headquarter Puma a Milano.
Acciaio Inox affiancato alla Calamina è un'altra scelta possibile per rievocare questo periodo: tendenze di grigio argenteo da una parte e di un antracite-avio dall'altra creano un'alternanza nel pieno cromatismo dell'Europa negli anni delle grandi Cattedrali e delle guglie; le proporzioni cromatiche vanno scelte con cura, anche a seconda di come entri la luce (altro elemento essenziale nell'architettura di questo argomento) nell'interno. Si può pensare a una scacchiera ma, se più funzionale e ancora meglio, a isola di pavimento in alternanza, nella quale si può optare per un fondo blu di calamina con inserti grigi in acciaio inox spazzolato o satinato, oppure viceversa.
D'altronde la stessa Scuola Grande della Misericordia di Venezia, edificata a partire dal XIV secolo, è stata pavimentata con la Calamina Planium; sempre la Calamina poi ha rivestito alcuni interni della biglietteria e del foyer di Palazzo della Signoria di Firenze, altro edificio storico italiano iniziato tra la fine del 1200 e l'inizio del 1300.
Il riferimento al gotico diventa allora più sottile: recupero della sua capacità di costruire atmosfere attraverso materia, colore e luce. Una memoria storica che il metallo può riportare negli interni contemporanei attraverso un linguaggio rinnovato.