Greenyl

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Noi e la musica

di Eleonora Terenzi

“La musica fa danzare le coscienze.” (Enzo Cormann)

Note su note, gravi e acute, il timbro di una voce, il sottofondo strumentale, un assolo... musica che scalda l'anima, coinvolge dal profondo, genera emozioni forti e mai banali, porta a ricordi vividi, scatena sinestesie creative... La nostra storia produttiva, lunga 55 anni, l'esperienza maturata nella declinazione di tecnologie innovative a differenti settori produttivi, la voglia di fare, incidere e lasciare un segno, un “grande microsolco”... Questi i nostri perché, i motivi che ci hanno condotti al desiderio di produrre Musica.

I perché dell'intramontabile Disco

“Dove le parole non arrivano... la musica parla.”

(Ludwig van Beethoven)

Micro-dettagli che permettono all'ascoltatore di percepire l'acustica della sala di registrazione, piccoli rumori del pubblico che inducono la sensazione di essere lì durante l'ascolto, minimi fruscii di fondo ma anche il non infrequente mistracking (cioè la distorsione causata dalla puntina che non riesce a leggere correttamente il microsolco)... il suono registrato nel disco è dunque la vibrazione sonora migliore, è lo strumento che ci porta in un'altra dimensione. Per tutti questi motivi, il “Vinile” è rimasto sino ad oggi intramontabile nonostante l'avvento di altri supporti.

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Vinile, storia e “ritorno di fiamma”: VERSO UN NUOVO CORSO?

di Luigi Luca Borrelli

Il primo disco in Vinile usciva il giorno del 1948 che inaugurava l'inizio dell'estate; un'innovazione di buon auspicio per la stagione a venire, intesa non solo in senso stretto, a giudicare dall'impatto che avrebbe poi avuto il supporto per ascoltare musica nel secondo Novecento. Ideato negli Stati Uniti, possiamo vederlo come iniziatore di un Dopoguerra che apriva un nuovo corso storico. Il vinile sostituiva il 78 giri in gommalacca, perché tale materiale cominciò a scarseggiare proprio durante il conflitto. Il nome tecnico del neonato vinile, messo sul mercato dalla COLUMBIA RECORDS, è Long Playing o anche Long Play e l'abbreviazione finirà poi per renderne la definizione nota con la sigla LP. È la RCA, pochi mesi dopo la COLUMBIA, a lanciare la sua alternativa, il 45 giri che faceva il suo esordio il 10 gennaio 1949 e certamente era un Vinile che si opponeva in maniera concorrenziale al 33 giri. Il vantaggio erano la dimensione e il peso - molto più agile - ma il 45 giri aveva una capacità di durata vicina a quella del 78 giri, quindi nettamente inferiore rispetto al Vinile proposto l'anno prima. Il 78 giri permetteva di registrare, con ambo le facciate, 6-7 minuti. Troppo poco specialmente per la musica classica e per il jazz; mentre il primo Vinile, con i suoi 33 giri, consentiva 45- 50 minuti, tale dunque da permettere a un solo supporto - al massimo due - di contenere un'intera opera o un album.

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GREENYL. Tracce di Successo

di Valentina Dago

Partiamo dall'idea, sempre più popolare, che il Caso non esista affatto. Al contrario, se si cerca la ragione di quanto accade in una pura successione di eventi, si rischia con tutta probabilità di scivolare verso una visione brutale e gretta dell'esistenza. E quasi mai è così. Qualsiasi cosa ci capiti è forse quanto di migliore ci possa succedere. Il caso? Difficile dire che non esiste, ma in qualche modo mi andavo convincendo che gran parte di quel che sembra succedere appunto “per caso”, siamo noi che lo facciamo accadere; siamo noi che, una volta cambiati gli occhiali con cui guardiamo il mondo, vediamo ciò che prima ci sfuggiva e per questo credevamo non esistesse. Il caso, insomma, siamo noi. (Tiziano Terzani)

Gli avvenimenti straordinari che ci si presentano, quelli improbabili e fuori dall'ordinario hanno senza dubbio un'origine diversa. Sicuramente ci avrete pensato anche voi, ritenendo che si trattasse di un'incredibile coincidenza. Jung, allievo di Freud, la definisce sincronicità di eventi, e si verifica quando l'essere umano, perfettamente a contatto con l'ambiente circostante, sviluppa la capacità di esercitare una forza che attira determinate circostanze con valore simbolico. Il pensiero impera però nella mente, con risposte già formulate, che riusciamo a interpretare nel mondo esterno. Quella particolare connessione è visibile solo a noi; le altre persone troveranno le loro spiegazioni altrove. Se vuoi sapere di come una serie di “meravigliosi eventi” abbia modificato il corso delle cose, se vuoi leggere di amicizia ritrovata, di musica, di un grande progetto che è arrivato diritto al cuore, continua verso le prossime righe.

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